Fondo di solidarietà comunale: problemi aperti e prospettive
Firenze
6 dicembre

 

Seminario a Firenze sui meccanismi e le prospettive per le amministrazioni

Un intervento dello Stato per rendere più equa la distribuzione del Fondo di solidarietà per i Comuni: è la richiesta emersa dal seminario sul Fondo organizzato da Anci Toscana al Fuligno di Firenze. L’obiettivo del convegno era quello di dare maggiore conoscenza agli amministratori toscani il funzionamento del Fondo e di approfondire alcune dinamiche non sempre chiare della perequazione. Fra i partecipanti i sindaci di San Vincenzo Alessandro Bandini, di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, di Ponsacco Francesca Brogi, oltre all’assessore di Prato Monia Faltoni e di Montignoso Raffello Gianfranceschi, funzionari e tecnici.

“Si tratta di una iniziativa propositiva e non di contrapposizione – spiega il direttore di Anci Toscana Simone Gheri - I Comuni sono qui oggi per portare avanti le proprie istanze attraverso percorsi normativi, come emendamenti e ricorsi. Il Fondo di solidarietà comunale è un aspetto sempre più importante nella finanza locale: il fatto che la perequazione avvenga tra soli comuni comporta la grande responsabilità di individuare attentamente comuni contributori e comuni beneficiari, in modo tale che non si incrini la solidarietà tra gli enti. Il sistema dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali è il fulcro su cui ruota il sistema e dal loro affinamento e stima deriva buona parte della sostenibilità del sistema. Anci è riuscita a far sì che la componente legata ai fabbisogni standard e capacità fiscali passasse dal 40% al 45% e non al 55% come previsto".

 

Il Fondo di Solidarietà: effetti e sostenibilità per i comuni italiani - a cura di Taddei, Falcone di Anci Toscana

Il Fondo di Solidarietà tra fabbisogni standard e capacità fiscali - a cura di Evangelista, Porcelli, Stradiotto di SOSE

 

PARTECIPANTI

 

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