Dire&Fare
La Pubblica Amministrazione che funziona
L’Ecomuseo del paesaggio Valle del Raganello
Per governare insieme...
La proposta ecomuseale, attraverso il coinvolgimento della popolazione e lo stimolo a conservare la memoria e l’autenticità del luogo, rappresenta una valida soluzione contro il processo omologante ed in favore della tutela identitaria; inoltre, dato il crescente interesse dimostrato per la conoscenza del patrimonio locale, rappresenta un modello di successo per favorire la crescita economica e lo sviluppo di un nuovo turismo di qualità.
Concretamente si vuole creare un’ “offerta del territorio” che accanto a testimonianze architettoniche, paesaggistiche e documentarie, preveda il recupero di vecchi fabbricati, ruderi e la valorizzazione e la fruibilità di vecchi itinerari ecologici e naturalistici.
Civita, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Alessandria del Carretto, sono i 5 comuni su cui si svolgeranno le azioni previste dal progetto pilota che condurranno alla istituzione dell’Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello.
La Valle del Raganello (Parco nazionale del Pollino – Calabria) è un’area sulla quale è possibile sperimentare una prospettiva di uso e tutela del territorio secondo principi ecocompatibili e di autosostenibilità. La ricchezza di risorse ambientali, la presenza di paesaggi produttivi prevalentemente agricoli, il sistema archeologico e storico, la tradizione degli antichi mestieri, il folklore e l’etnia, rendono questo territorio il modello ideale per la realizzazione di un sistema ecomuseale.
Il progetto pilota “Ecomuseo del Paesaggio della Valle del Raganello, col supporto di collaborazioni scientifiche interdisciplinari, intende relazionare storia umana e paesaggio, comunità e territori di pertinenza e proporre concretamente un nuovo modo di rivitalizzare paesaggi culturali rilevanti, attraverso, in primis, la partecipazione diretta della gente locale, protagonista assoluta del futuro della propria terra, e, successivamente, l’accoglienza ordinata
di turisti-visitatori, nonché di nuova popolazione.
Il progetto “Ecomuseo del paesaggio della Valle del Raganello” intende dimostrare la concreta possibilità di realizzare un ecomuseo del territorio citato, attraverso:
• la salvaguardia e la valorizzazione dei centri storici dei Comuni della Valle del Raganello aperti a nuovi progetti museali e di servizi (hanno condiviso il progetto, attraverso una dichiarazione d’Intenti i comuni di : Civita, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Alessandria del Carretto cui è seguita la costituzione dell’associazione pubblica denominata : Rete dei comuni della Valle del Raganello per l’Ecomuseo);
• il mantenimento della cultura peculiare del luogo, relativamente agli aspetti etnico-folclorici dell’artigianato, dell’alimentazione, delle festività sacre e profane, della lingua madre, dei canti;
• la valorizzazione del paesaggio rurale attraverso l’incentivazione delle attività agricole, l’attrezzamento di vie mulattiere e la creazione di percorsi ecologici e agrituristici;
• la salvaguardia delle bellezze naturali dei dintorni, fra alcuni tratti del Parco naturale del Pollino e le gole del torrente Raganello, da attrezzare per una migliore frequentazione, anche in chiave sportiva.
Presentato nel mese di Maggio del 2007 a Civita, il progetto pilota, inserito nella programmazione dell’amministrazione comunale, ha svolto attività di divulgazione e informazione alle comunità residenti, alle altre amministrazioni locali della Valle del Raganello coinvolte attraverso l’organizzazione di numerosi forum e la partecipazione alla prima e alla seconda Giornata Nazionale del Paesaggio (2007 e 2008) volta a diffondere la filosofia del progetto ecomuseale e i contenuti della Convenzione europea del Paesaggio da cui il progetto pilota trae ispirazione.
L’Ecomuseo del paesaggio Valle del Raganello da settembre 2007 è membro della Rete Europea degli Ecomusei “MONDI LOCALI”, una comunità di pratica che riunisce dal 2004 un gruppo di oltre 30 ecomusei italiani ed europei e mira a realizzare iniziative innovative di promozione del patrimonio locale e del paesaggio, ad accrescere il benessere delle comunità residenti, ed a far circolare le iniziative stesse allo scopo di diffonderle ma anche di verificarne l’efficacia.
Mondi Locali abbraccia e divulga un’idea di museologia basata sul rispetto delle comunità residenti verso il paesaggio, il patrimonio naturale e culturale, e le diversità entro e fra le comunità. Per questo motivo mantiene contatti con altre iniziative della Nuova museologia e con il MINOM (Mouvement International pour la nouvelle muséologie), organismo affiliato all’ICOM (Consiglio internazionale dei musei) .
Nel mese di Marzo 2008 ha ospitato il I° Workshop Nazionale “Paesaggio e Parchi”, a cura del gruppo di lavoro omonimo costituito da Federparchi che già nel 2001 ha promosso una “Carta del Paesaggio dei Parchi”; tale documento è stato alla base della discussione del workshop presso l’ecomuseo del Raganello al fine di verificarne la lungimirante attualità e la prospettiva dell’approccio paesaggistico come strumento di rafforzamento della missione dei parchi.
Nel mese di Giugno 2008 ha ospitato il workshop del master internazionale “EcoPolis” in politiche territoriali e ambientali per la sostenibilità e lo sviluppo locale, a cura delle Università della Calabria e di Ferrara (Dipartimento di Pianificazione Urbana) e l’Istituto Italo latino-americano.
Gli allievi del master hanno studiato il territorio dell’ecomuseo della Valle del Raganello, attraverso l’ascolto degli amministratori e delle comunità locali, rintracciando strategie di sviluppo sostenibile volte a trasformare in risorse le vocazioni territoriali, contenute in un book consegnato a fine workshop agli amministratori locali.
La seconda fase di ricerca del progetto pilota, ancora in atto, sta raccogliendo, con il supporto di esperti e la partecipazione della comunità locale, dati sulle vocazioni del territorio (artigianato, servizi e strutture ricettive, beni artistici, archeologici, architettonici e naturalistici) e sui saperi legati al paesaggio della Valle del Raganello.
E’ in corso di realizzazione la terza fase del progetto pilota che consiste nell’allestimento del Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello, presso il quale potranno anche essere attivati laboratori, workshop e corsi di formazione. A questa fase dovrà seguire quella del recupero e della valorizzazione di antichi itinerari e vie mulattiere, l’attrezzamento dei percorsi e la messa in rete degli stessi.
Il lavoro proposto, nel suo iter, persegue altresì il fine di stabilire un dialogo europeo su problematiche comuni – quali la valorizzazione e la gestione del paesaggio – al fine di rintracciare “percorsi sostenibili” di ricerca e azione nell’ottica di una cooperazione scientifica tra Paesi ed Atenei europei interessati a conoscere e a studiare il nostro paesaggio.
MariaStefania Emmanuele
Assessore alla Cultura del Comune di Civita
Responsabile Scientifico “Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello
www.ecomuseoraganello.net
Concretamente si vuole creare un’ “offerta del territorio” che accanto a testimonianze architettoniche, paesaggistiche e documentarie, preveda il recupero di vecchi fabbricati, ruderi e la valorizzazione e la fruibilità di vecchi itinerari ecologici e naturalistici.
Civita, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Alessandria del Carretto, sono i 5 comuni su cui si svolgeranno le azioni previste dal progetto pilota che condurranno alla istituzione dell’Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello.
La Valle del Raganello (Parco nazionale del Pollino – Calabria) è un’area sulla quale è possibile sperimentare una prospettiva di uso e tutela del territorio secondo principi ecocompatibili e di autosostenibilità. La ricchezza di risorse ambientali, la presenza di paesaggi produttivi prevalentemente agricoli, il sistema archeologico e storico, la tradizione degli antichi mestieri, il folklore e l’etnia, rendono questo territorio il modello ideale per la realizzazione di un sistema ecomuseale.
Il progetto pilota “Ecomuseo del Paesaggio della Valle del Raganello, col supporto di collaborazioni scientifiche interdisciplinari, intende relazionare storia umana e paesaggio, comunità e territori di pertinenza e proporre concretamente un nuovo modo di rivitalizzare paesaggi culturali rilevanti, attraverso, in primis, la partecipazione diretta della gente locale, protagonista assoluta del futuro della propria terra, e, successivamente, l’accoglienza ordinata
di turisti-visitatori, nonché di nuova popolazione.
Il progetto “Ecomuseo del paesaggio della Valle del Raganello” intende dimostrare la concreta possibilità di realizzare un ecomuseo del territorio citato, attraverso:
• la salvaguardia e la valorizzazione dei centri storici dei Comuni della Valle del Raganello aperti a nuovi progetti museali e di servizi (hanno condiviso il progetto, attraverso una dichiarazione d’Intenti i comuni di : Civita, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Alessandria del Carretto cui è seguita la costituzione dell’associazione pubblica denominata : Rete dei comuni della Valle del Raganello per l’Ecomuseo);
• il mantenimento della cultura peculiare del luogo, relativamente agli aspetti etnico-folclorici dell’artigianato, dell’alimentazione, delle festività sacre e profane, della lingua madre, dei canti;
• la valorizzazione del paesaggio rurale attraverso l’incentivazione delle attività agricole, l’attrezzamento di vie mulattiere e la creazione di percorsi ecologici e agrituristici;
• la salvaguardia delle bellezze naturali dei dintorni, fra alcuni tratti del Parco naturale del Pollino e le gole del torrente Raganello, da attrezzare per una migliore frequentazione, anche in chiave sportiva.
Presentato nel mese di Maggio del 2007 a Civita, il progetto pilota, inserito nella programmazione dell’amministrazione comunale, ha svolto attività di divulgazione e informazione alle comunità residenti, alle altre amministrazioni locali della Valle del Raganello coinvolte attraverso l’organizzazione di numerosi forum e la partecipazione alla prima e alla seconda Giornata Nazionale del Paesaggio (2007 e 2008) volta a diffondere la filosofia del progetto ecomuseale e i contenuti della Convenzione europea del Paesaggio da cui il progetto pilota trae ispirazione.
L’Ecomuseo del paesaggio Valle del Raganello da settembre 2007 è membro della Rete Europea degli Ecomusei “MONDI LOCALI”, una comunità di pratica che riunisce dal 2004 un gruppo di oltre 30 ecomusei italiani ed europei e mira a realizzare iniziative innovative di promozione del patrimonio locale e del paesaggio, ad accrescere il benessere delle comunità residenti, ed a far circolare le iniziative stesse allo scopo di diffonderle ma anche di verificarne l’efficacia.
Mondi Locali abbraccia e divulga un’idea di museologia basata sul rispetto delle comunità residenti verso il paesaggio, il patrimonio naturale e culturale, e le diversità entro e fra le comunità. Per questo motivo mantiene contatti con altre iniziative della Nuova museologia e con il MINOM (Mouvement International pour la nouvelle muséologie), organismo affiliato all’ICOM (Consiglio internazionale dei musei) .
Nel mese di Marzo 2008 ha ospitato il I° Workshop Nazionale “Paesaggio e Parchi”, a cura del gruppo di lavoro omonimo costituito da Federparchi che già nel 2001 ha promosso una “Carta del Paesaggio dei Parchi”; tale documento è stato alla base della discussione del workshop presso l’ecomuseo del Raganello al fine di verificarne la lungimirante attualità e la prospettiva dell’approccio paesaggistico come strumento di rafforzamento della missione dei parchi.
Nel mese di Giugno 2008 ha ospitato il workshop del master internazionale “EcoPolis” in politiche territoriali e ambientali per la sostenibilità e lo sviluppo locale, a cura delle Università della Calabria e di Ferrara (Dipartimento di Pianificazione Urbana) e l’Istituto Italo latino-americano.
Gli allievi del master hanno studiato il territorio dell’ecomuseo della Valle del Raganello, attraverso l’ascolto degli amministratori e delle comunità locali, rintracciando strategie di sviluppo sostenibile volte a trasformare in risorse le vocazioni territoriali, contenute in un book consegnato a fine workshop agli amministratori locali.
La seconda fase di ricerca del progetto pilota, ancora in atto, sta raccogliendo, con il supporto di esperti e la partecipazione della comunità locale, dati sulle vocazioni del territorio (artigianato, servizi e strutture ricettive, beni artistici, archeologici, architettonici e naturalistici) e sui saperi legati al paesaggio della Valle del Raganello.
E’ in corso di realizzazione la terza fase del progetto pilota che consiste nell’allestimento del Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello, presso il quale potranno anche essere attivati laboratori, workshop e corsi di formazione. A questa fase dovrà seguire quella del recupero e della valorizzazione di antichi itinerari e vie mulattiere, l’attrezzamento dei percorsi e la messa in rete degli stessi.
Il lavoro proposto, nel suo iter, persegue altresì il fine di stabilire un dialogo europeo su problematiche comuni – quali la valorizzazione e la gestione del paesaggio – al fine di rintracciare “percorsi sostenibili” di ricerca e azione nell’ottica di una cooperazione scientifica tra Paesi ed Atenei europei interessati a conoscere e a studiare il nostro paesaggio.
MariaStefania Emmanuele
Assessore alla Cultura del Comune di Civita
Responsabile Scientifico “Ecomuseo del Paesaggio Valle del Raganello
www.ecomuseoraganello.net
















